Archive for gennaio, 2010

Elezione degli organi associativi

// gennaio 9th, 2010 // No Comments » // aie

Esercitando i suoi poteri spaventosamente democratici, Aosta Iacta Est ha rinnovato le sue cariche sociali nel corso dell’assemblea ordinaria dell’8 gennaio scorso, con votazione supersegreta infilata dentro una scatola di Carcassonne permanentemente trasformata in urna elettorale.

 

Davide Jaccod (unico candidato) è stato eletto presidente con 33 preferenze e 1 astenuto.

 

Le votazioni per il consiglio hanno eletto:

 

Nicole Raveraz (31 voti)
Massimiliano Serluca (29 voti)
Robert Birke (28 voti)
Gilles Buillet (25 voti)
Alessio Esposito (24 voti)
Fabio Baccoli (23 voti)
Daniele Busana (23 voti)

Come da regolamento, la parità di voti tra gli ultimi due eletti porta all’inserimento di entrambi all’interno del Direttivo, ma con il diritto di voto esclusivamente per uno dei due, estratto a sorte (Fabio Baccoli).

Nel corso della sua prima riunione, il neonato direttivo ha confermato al ruolo di vice-presidente Massimiliano Serluca, assegnando a Nicole Raveraz i compiti di segreteria e tesoreira. Buon lavoro a tutti!

Il gioco dell’anno!

// gennaio 2nd, 2010 // No Comments » // aie

Pep-perepèèèèè! Aosta Iacta Est ha il suo primo gioco dell’anno! Ed è nientemeno che… Carcassonne! Una vittoria annunciata, forse, ma combattuta e ricca più del previsto. Molti soci hanno scelto tre titoli, tra quelli che più hanno segnato il primo anno di attività ludica: i meeple l’hanno fatta da padroni, portandosi a casa la preferenza di oltre il 50% dei votanti. Secondo gradino del podio a Bang!, terzo agli inevitabili Coloni di Catan. Subito fuori dal podio troviamo Pandemic e Puerto Rico, poi giù giù fino a Shadows over Camelot, Arkham Horror, Roborally, Lupus, Keltis, Agricola, Bohnanza e un sacco di altri… inclusi la Danza delle Uova e Pinguine!

Il premio verrà adesso comunicato all’editore: un po’ meno prestigioso dello Spiel des Jahre, vero, ma sincero e accompagnato dal nostro meraviglioso SuperCarcassonne, che sta spopolando nelle discussioni di mezza Europa: guardate qui!

L’ultima sfida

// gennaio 2nd, 2010 // No Comments » // aie

Si è conclusa gloriosamente la prima fase del torneo di giochi di ruolo! Solo tre degli otto gruppi partecipanti si sono guadagnati l’accesso alla finale, dove la sfida per gli eroi sopravvissuti si fa ancora più impegnativa…  Ascolta i racconti del master!

I nostri eroi hanno combattuto, hanno vinto e hanno perso, si sono lasciati alle spalle nemici sconfitti e villaggi in fiamme.
Procediamo con ordine.
L’infestazione
Sono tempi duri per Boffin scudo d’oro, le miniere non sono più al sicuro, un misterioso coboldo di nome Kenja ha saputo ben organizzare la sua orda di servi e molti nani sono caduti in quei cunicoli.
All’arrivo del reggente Forbar Thun a Boffin è stato tolto l’incarico di supervisore: ora una spedizione nutrita di nani è pronta per entrare nelle miniere. Gli eroi che si sono coraggiosamente inoltrati nel sottosuolo per aiutare l’antico popolo sono stati ricompensati con ospitalità e con una decorazione.
L’informatore prezioso
La guerra tra gnomi e barbari avrebbe sicuramente causato il declino di molti villaggi oltre a Laoda; fortunatamente, dopo molti tentativi, un gruppo conosciuto con il nome di sorveglianti di Yeurex è riuscito a portare in salvo un prezioso informatore gnomo. Le spade e gli archibugi sono stati riposti, ora solo i responsabili pagheranno per quello che hanno fatto, il regno di Garok sta per finire.
Aspettando i rinforzi
Il destino di Draod, Sertia e Baldrin sembrava segnato, i rinforzi tardavano ad arrivare e l’orda di gnoll era alle porte.
Crael era però un uomo fortunato ed una mattina bussò alla sua porta un paladino, seguito da un cantastorie poche ore dopo. La compagnia del fiore rosso e quella della taverna dei destini incrociati erano al suo servizio.
Dopo alcuni giorni di furiosi combattimenti, Judg dovette ammettere con riluttanza che il suo tentativo di saccheggiare quei villaggi prima dell’arrivo dell’esercito del principe era fallito, ora doveva ritirarsi nella foresta, ma sarebbe tornato, quella terra era dei suoi avi e lui l’avrebbe ripresa.
 

Una nuova ed inquietante sfida attende ora i nostri prodi nel regno lontano di Ikmenos. Le voci fioche giunte alle loro orecchie parlano, sussurrano di un’ombra che lenta e inesorabile sta piegando la volontà degli uomini. Le autorità smentiscono, le contessa tace e la gente, poco a poco impara ad accettare anche le cose più terribili.